Il New York Times ha messo insieme tutte le bugie che avrebbe detto Trump. Sarebbero 74 in 113 giorni. Scrivono che il presidente starebbe creando “un’atmosfera in cui la realtà è irrilevante.”
Io non so se il New York Times abbia ragione, va da sé che stiamo parlando di uno dei luoghi più rigorosi del giornalismo mondiale quindi sui fatti dubito poco: posso avere dei dubbi sull’interpretazione. Trump vuole creare una realtà simile? Non lo so. Ma so di che questa realtà è già il fulcro della nostra epoca. Le mediazioni sono continuamente sotto attacco, i detentori delle competenze sono oggetto di sfiducia, le relazioni tendono più alla proiezione che al vissuto, l’altro è sganciato da una forma di bisogno reale per finire in uno specchio narcisistico.

Viviamo in un mondo sempre più esposto a psicosi, introiezione dei conflitti, virtualità, solipsismo. A cosa servono gli elementi di realtà per fare tutto: dal decidere come curarci fino al costruire una relazione? A cosa serve la realtà?
Sono rilevanti: l’opinione e il percepito. Conta il singolo collassato su se stesso. Vince chi meglio usa o manipola le sensazioni. Non la comunità o le sue regole di ricerca della verità.

Qui una mia intervista allo psicoterapeuta Matteo Lancini. Pur parlando di adolescenza e internet offre elementi di interpretazione di questa fase storica:

http://www.raiplay.it/amp/video/2017/05/intervista-a-Matteo-Lancini-7a8ba680-ffe1-4907-ab80-57cee07de228-ssi.html

Leave A Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *